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Nuragica, a Nuoro, la mostra- installazione tra realtà virtuale e storia reale.

La parola mostra fa pensare forse ad una organizzazione di reperti e talloncini datati disposti in fila e illuminati da piccoli led? A teche blindate e frammenti da interpretare?

Ma qui no, qui si fa un viaggio attraverso la storia dell’isola,

che si snoda attraverso le stanze, le quinte e i passaggi segreti, passando sotto porte di monoliti, ricostruiti in scala reale, dentro capanne nuragiche,

e persino dentro moderni visori di realtà virtuale, tra miti e culti dell’acqua, senza accorgersi del tempo che passa perché la voce di Paolo Alberto è una guida emozionale.

Ci illustra e racconta in un’oretta circa cosa sia accaduto per millenni, cosa c’era in quei villaggi, come si cucinava, come ci si vestiva e come si edificava.

Ricostruzioni fedeli di bronzetti , di capanne, nuraghi e tombe dei giganti che, collegati concettualmente, forniscono i dettagli fondamentali dello storytelling, come si dice ora.

I resti dell’epoca nuragica sono dislocati in tutto il territorio sardo eppure tutti collegati fra loro. [[E.. Il pane si faceva già, non so se mi spiego]]

Un circuito storico, un’ora per ricostruzione logica e archeo-logica di quello che nei secoli gli studiosi hanno trovato e interpretato frammentando il tutto per competenze e luoghi disparati, qua sembra tornare, confluire in un grande unicum di tutto il “mini continente” de “sos mannos”.

La narrazione é fluida, mai schematica, stimolante proprio per l’analisi in senso totale: tutta la Sardegna connessa e coinvolta per analogie e riti comuni interpretabili se visti in tutta questa articolata complessità, come mistero più grande e antico di un passato che ha lasciato però tracce nitide e dettagliate.

Una passeggiata dentro migliaia di anni, che regala la chiave per leggere ancora meglio lo stupore cognitivo di quando ogni volta ti troverai davanti a un bronzetto, dentro un nuraghe o nel cuore di un pozzo sacro.

I percorsi archeo dovrebbero sempre cominciare così: per sentirsi davvero dentro questa imponente storia antica fatta di
più di 300 tombe dei giganti, 2000 domus de janas , 7000 nuraghi e 50 pozzi sacri, lasciati dagli architetti delle pietre giganti, che conoscevano il cielo e allineavano le loro costruzioni ai cicli celesti.

Una formula che conquista, tiene viva l’attenzione e regala momenti di piacevole stupore dall’inizio alla fine. Ti sembrerà di essere entrato dentro il cuore del mistero più ingombrante dell’isola, e ne vorrai sapere ancora di più, appena fuori .

Perfetta tappa per chi non sa nulla sull’ argomento e non sa da dove cominciare a curiosare, per bimbi in età scolare, per turisti curiosi e per chi ha voglia di ascoltare dalla voce di giovani archeologi ciò che magari potrebbe non trovare , in molti tomi pesanti e noiosi, da solo . Un’iniziazione ricca di spunti preziosi.

Nuragicahttp://www.nuragica.info/, a Nuoro, al Centro Polifunzionale. Fino a metà marzo.

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