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Panini al latte (senza lattosio)

Soddisfatta e grata per questa nuova collaborazione con Arborea vi presento i paninetti più leggeri dell’anno:

Capita spesso che le signore partecipanti ai miei laboratori mi chiedano, per i propri bimbi con intolleranza al lattosio, se ci siano soluzioni alternative all’uso del solito latte per le ricette dei pani che lo prevedano e si, esistono eccome, e di qualità.

Grazie alla collaborazione con Arborea, la casa produttrice del latte più famoso di tutta l’isola sarda, da sempre impegnata nella qualità dei propri prodotti e nel rispetto per il territorio, e il blog della mia amica Cristiana Grassi www.orataspensierata.it,[ membro Aifb come me] , abbiamo provato ad utilizzare i prodotti della linea Ad, di latte 100% sardo, pensata proprio per chi non può digerire il lattosio. Abbiamo inserito questi ingredienti ad alta digeribilità, in ricette che siamo abituati a conoscere bene. Sono sempre più numerose le persone che soffrono di intolleranza al lattosio, e utilizzare un latte ad alta digeribilità é un grande aiuto. Il risultato qui è stato perfetto, il latte e il burro Ad hanno conferito all’impasto una sofficità e fragranza ottime e i panini perfetti dall’impasto all’ assaggio.

La ricetta é molto semplice, ecco gli ingredienti per una teglia da forno standard (14/15 paninetti da 40 grammi più o meno)

250 gr di Farina zero

170 gr di Latte Ad

20 gr di Burro Ad

80 gr di Lievito madre (rinfrescato da 5 ore)

20 gr di Zucchero di canna

3 gr di sale

10 gr di amido di mais

Un tuorlo per spennellatura finale.

Iniziamo sciogliendo il lievito madre nel latte a temperatura ambiente, aiutandoci con una forchetta o una frusta a mano. Aggiungiamo anche lo zucchero, (meglio se ridotto in polvere con un tritatutto).Dopo qualche minuto aggiungiamo la farina, setacciandola per evitare la formazione di piccoli grumi e impastiamo dapprima con un cucchiaio e poi a mano. Lasciamo riposare l’impasto in ciotola appena lo sentiamo omogeneo ed elastico. _Coprire ora la ciotola con un telo _

Intanto facciamo ammorbidire il burro, meglio metterlo in un contenitore a bagnomaria, e lo inseriamo nell’impasto dopo un riposo di mezz’ora. Il burro deve essere inserito poco a poco, appena una piccola quantità é completamente incorporata, procedere con un’altra quantità. Fino a completo assorbimento.

Lasciamo riposare l’impasto per una mezz’ora e poi procediamo con un giro o due di Pieghe. Prendiamo un tarocco o anche un coltello di ceramica e tagliamo dei pezzetti d’impasto che andremo ad arrotondare come palline. Ogni pallina deve essere pirlata per bene e poi appoggiata sulla carta forno per la lievitazione. Dopo 6 ore circa, o comunque al loro raddoppio di volume, trattandosi di lievitazione naturale, accendiamo il forno a 190 gradi, li spennelliamo delicatamente in superficie, con un emulsione ottenuta con un tuorlo e un cucchiaio abbondante di latte Ad.

Cuociamo in forno caldo a 190 gradi , statico, per 20 minuti circa.

Eccoli appena sfornati, ancora caldi e profumati. Perfetti per buffet per le feste, merende dei piccoli e dei grandi, aperitivi e pic nic di primavera.

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Pizza summer project

Volevamo una pizza home-made che anche senza il forno a legna nè un forno professionale ci desse il gusto di averla fumante  a casa e con ingredienti scelti da noi, sani e digeribili, da farcire freestyle o gourmet come va tanto di moda adesso, con solo lievitomadre,  da cuocere in vacanza , anche in minifornetto quindi, e velocemente, che la sera mi svolta il *cosapreparopercena*, che piacesse ai bimbi, con una mollica carnosa alveolata e soffice

 e a lunga, lunghissima  lievitazione. Insomma una pizza con queste caratteristiche, perfetta anche per il progetto Impasti Urbani, come molti ci chiedono, (associazione che curo con una socia di cui vi parlo in bio nell’home page del blog :Su di me) ed eccola qua. Un successone, graditissima subito da calda e apprezzata anche la fettina fredda rimasta. 

Ho preparato tre pizze tonde per una teglia con diametro da 24 cm , vi do la dose per una pizza che é bella nutriente e poi vi regolate voi.

Ingredienti per una pizza:

150 gr di farina (120 gr farina Multicereali e 30 gr Integrale bio AlceNero)

50 gr di lievito madre rinfrescato da 4ore

130 gr di acqua

4 gr olio evo

4 gr di sale

Per la farcitura di queste in foto abbiamo usato semini di sesamo, della scamorza tagliata a quadratini , sugo di pomidoro e pomodorini cherries dell’Alcenero)

Iniziamo dall’impasto:

setacciamo le farine, aggiungiamo quasi tutta l’acqua piano piano e impastiano a mano. Aggiungiamo la dose di lievitomadre a poccoli pezzetti e continuiamo a impastare. Appena otteniamo un composto liscio ed elastico lo lasciamo riposare per 30 minuti per non surruscaldarlo con le nostre mani.

Trascorsa una mezz’ora inseriamo sale e olio amalgamare bene fino a completo assorbimento , l’impasto dovrebbe presentarsi morbido elastico e idratato, non troppo solido;  lasciamo riposare in ciotola per un’oretta, dopo aver massaggiato la superficie dell’impasto con dell’olio d’oliva  per evitare che si asciughi . 

Trascorsa unoretta lo trasferiamo in frigo coperto ermeticamente con coperchio o pellicola e lo teniamo lì 30 ore circa. 

Quando lo tireremo fuori dal frigo sarà perché abbiamo deciso di infornare le pizze 5 ore più tardi, facciamo allora i nostri calcoli: e sarà meglio tenere limpasto al limite qualche ora in più in frigo piuttosto che rischiare di tenerlo troppo a temperatura ambiente.

Una volta tirato fuori lo sistemiamo in spianatoia lievemente infarinata e pratichiamo due giri di pieghe a fazzoletto. Poi dividiamo l’impasto in due o tre a seconda del numero di pizze che vogliamo fare o anche dieci se le vogliamo piccine, riponiamo di nuovo in ciotola o vassoio coperto da dei canovacci e stendiamo la/le pizze solo prima di infornarle. E a quel punto si presenterà piena di bolle grandi e piccole da non schiacciare durante la stesura perché le daranno sofficità e carattere, in cottura 😊 le stendiamo su un piano insemolato o infarinato delicatamente con le mani, e procediamo con la farcitura a nostro piacimento. Il fornetto che ho usato io in vacanza scalda fino a 250 e ho cotto le pizze a questa temperatura per 20 minuti in teglia unta .per i primi 15 minuti ventilato e ho coperto la teglia con un foglio di carta stagnola per non seccare troppo i pomodorini e i restanti sempre a 250 ma statico. 

La pizza delle vacanze ci piace proprio. 😃